La Croce Rossa di Roma rivolge un appello ai principali Enti con cui collabora e che, ad oggi, sono in ritardo con i rimborsi previsti per i servizi erogati sul territorio. “Siamo in una situazione difficile. Da mesi aspettiamo il saldo di alcuni contratti di servizio in essere ma ci sono ritardi nei pagamenti a noi dovuti. Pur capendo le difficoltà che anche le Pubbliche Amministrazioni vivono, la Croce Rossa di Roma sta continuando a garantire sul territorio servizi importanti e di pubblica utilità, con uno sforzo notevole sia in termini di anticipo di spese che di impegno di lavoro dei suoi Operatori. Questi ritardi, però, ormai hanno provocato l’impossibilità per noi di pagare gli stipendi dovuti dal mese di novembre e a rischio ci sono anche le tredicesime. Per questo rivolgiamo un appello a quegli Enti come il Comune di Roma, la Prefettura e l’Ares con cui abbiamo rapporti di servizio, affinché entro la fine dell’anno la situazione si risolva. Il nostro è un invito pubblico fatto in spirito di collaborazione”, dichiara il Direttore della Croce Rossa di Roma, Pietro Giulio Mariani.

“La Croce Rossa di Roma vive grazie al Volontariato e all’apporto che ad esso dà una struttura di servizio e di sostegno composta da professionisti e operatori in vari settori. Il nostro è un lavoro sinergico e rilevante per la comunità”, dice la Presidente della Croce Rossa di Roma, Debora Diodati. “Sono sicura che nessuno voglia limitare l’apporto che CRI Roma dà sui territori e che si riesca a trovare con urgenza soluzioni rispetto al ritardo dei rimborsi a noi dovuti. Esprimo a nome mio e di tutti i Volontari la solidarietà ai 300 professionisti, tra dipendenti e collaboratori, certa che tutti insieme riusciremo a superare questo momento difficile”.